Dal dolore fisico alla ferita emotiva: come il Tapping ci indica la strada
Un forte mal di testa che nasconde ben altro.
Lucy M. Pole
9/20/20263 min read


Quando si convive con la fibromialgia o con un dolore cronico, spesso ci si limita a cercare una soluzione al sintomo fisico. Ma cosa succede quando il dolore, pur affievolendosi, continua a tornare o a cambiare posizione?
In questo articolo racconto una delle storie di Gisella, la protagonista del libro, una storia che risulta una testimonianza che illustra egregiamente come il Tapping EFT permetta di risalire dalla manifestazione fisica fino alla sua radice emozionale.
La sfida: un mal di testa forte che ritorna
Gisella era arrivata per la sua sessione scoraggiata: il dolore alle spalle e al collo erano tornati e quel giorno aveva anche un forte mal di testa. Nonostante avesse provato a fare Tapping da sola a casa durante la settimana, non era riuscita a liberarsene.
Abbiamo iniziato lavorando direttamente sul sintomo fisico, il mal di testa. Attraverso le sequenze di Tapping, il dolore ha iniziato ad affievolirsi, ma sotto un livello 5 di intensità, non andava.
Nel metodo Tapping EFT, questo è un segnale importante: quando il dolore fisico persiste o vaga per il corpo, significa che sotto la superficie ci sono radici emozionali non elaborate che chiedono di essere ascoltate.
La ricerca del ricordo
Con l'attenzione e curiosità per la precisa sensazione che provava, ho invitato Gisella a fare un passo più in profondità. Le ho chiesto di cercare mentalmente un episodio della sua vita che potesse sembrare collegato a quella sensazione di dolore. Tutto questo tempo continuava a fare Tapping sul punto della clavicola, un suo punto preferito.
Dopo un paio di minuti di silenzio, i suoi occhi si sono illuminati:
«Sì... ero piccola, avevo forse dieci anni. È la stessa sensazione del giorno dopo l’incidente di mio padre.»
Il padre di Gisella era stato investito da una moto proprio davanti a casa. Il giorno seguente all'incidente, la piccola Gisella era stata ricoverata d'urgenza in ospedale per un inspiegabile e devastante mal di testa. I medici fecero quattro giorni di analisi e accertamenti, senza trovare alcuna causa organica. All'epoca, nessuno ipotizzò la connessione con la carica emotiva del trauma subito il giorno precedente.
Il senso di colpa e il blocco della memoria
Mentre rispolverava quel ricordo, è emersa un'ulteriore complicazione emotiva. Gisella ricordava pochissimo di quel giorno: solo che giocava in cortile quando sentì il trambusto e poi l'incidente.
Desolata, mi ha confidato:
«Non mi ricordo nemmeno di aver avuto paura. Forse non me n’importava nulla di mio padre ferito. Ecco perché penso di meritarmi questo dolore. Non sono stata una buona figlia. Come mi sento in colpa!»
Gisella aveva portato dentro di sé da decenni un peso insostenibile: la convinzione di essere una cattiva persona, "colpevole" di non aver provato spavento o dolore per il padre.
La svolta: come il Tapping sblocca le emozioni congelate
Abbiamo subito orientato le sequenze di Tapping su questo profondo senso di colpa e sull'idea di "avere il cuore di pietra".
Man mano che picchiettavamo sui punti energetici, la memoria emotiva di Gisella si è improvvisamente riattivata:
«Ma sì che sono andata a vedere! Me lo ricordo ora! L'ho visto per terra con la gamba sotto la moto. Avevo tantissima paura, certo che ne avevo! Meno male. non ho il cuore di pietra!»
In quel momento Gisella ha compreso cosa era accaduto davvero: da bambina, di fronte a una scena così traumatica, la sua mente aveva nascosto e "congelato" una paura troppo grande da gestire. Per proteggerla, quell'emozione era stata immagazzinata nei muscoli: nelle spalle, nel collo e nella testa.
Libertà: dall'angoscia come anche dal dolore
Quindi il suo sollievo era grande e il senso di colpa non aveva più ragione di essere. Ormai provava solo tenerezza e compassione per quella bimba di allora, e empatia per la sua mamma così impaurita di fronte a quella scena.
Il sollievo fisico è stato verificato già nei primi minuti, e poi di nuovo a fine sessione. Come sempre, le ho chiesto di notare il livello di dolore che sentiva: alle spalle era drasticamente ridotto e il mal di testa era completamente scomparso.
Cosa ci insegna questo episodio sul Tapping EFT?
Il percorso di Gisella mostra con chiarezza come si sviluppa il lavoro con il Tapping:
1. Lavoro diretto sul sintomo: Inizialmente ci concentriamo sull'alleviare il dolore fisico immediato.
2. Indagine sulle radici emozionali: Se il dolore si ripresenta o cambia forma, cerchiamo i fattori emotivi, le convinzioni o i ricordi traumatici collegati.
3. Liberazione e miglioramento: Picchiettando sui blocchi emotivi (come il senso di colpa o la paura), si permette al sistema energetico di riattivarsi e al corpo di liberarsi definitivamente dal dolore somatizzato.




