Perché ho scritto Rinascere dalla Fibromialgia
Rinascere dalla fibromialgia nasce da una storia vera e dal desiderio di trasformare un percorso di cambiamento in un messaggio di speranza.
Lucy M. Pole
8/10/20262 min read


Perché ho scritto Rinascere dalla Fibromialgia
Questo libro, Rinascere dalla fibromialgia – La libertà ritrovata con Tapping EFT, nasce al termine del percorso di consulenza condiviso con Gisella, una mia cliente, dal desiderio comune di raccontare una storia vera che potesse offrire speranza anche ad altre persone.
Gisella era venuta da me nella speranza di uscire da quella che chiamava la "gabbia della fibromialgia". Da venticinque anni aveva convissuto con un dolore invalidante, una sofferenza difficile da sopportare e aveva affrontato innumerevoli tentativi, senza successo, di ritrovare il proprio benessere globale.
Alla fine di alcuni mesi di consulenza settimanale, io e Gisella eravamo entrambi consapevoli che il nostro lavoro insieme aveva raggiunto il suo scopo: la mia cliente aveva acquisito gli strumenti e la fiducia necessari per affrontare le onde emotive che la vita presenta a ciascuno di noi, facendo affidamento sulle proprie risorse interiori e sulla resilienza che aveva sviluppato lungo il percorso. Avevamo deciso che ci saremmo riviste soltanto se ne avesse sentito il bisogno di ‘ripassare’ qualche pratica o di ricevere un nuovo sostegno.
Quel giorno mi disse spontaneamente, con il suo modo semplice e diretto, parole che mi risuonano ancora dentro.
"Lucy, quante persone ho conosciuto in tutti questi anni che soffrivano come me... vorrei tanto che sapessero che non devono perdere la speranza. Le incontravo nelle sale d'attesa degli ospedali, nelle cliniche, nei gruppi di sostegno. Eppure una speranza concreta esiste. Esiste un percorso. Non è facile, lo ammetto, richiede impegno e costanza, ma può aiutarti a ritrovare respiro e libertà in una vita che sembrava dominata dal dolore. Io sono la prova vivente che la vita può cambiare. Come possiamo far arrivare questo messaggio a tutta quella gente?
Queste parole furono la scintilla che diede inizio al libro.
Anch'io sentivo il desiderio di far conoscere il Tapping EFT e di condividere un'esperienza che potesse offrire incoraggiamento ad altre persone.
Durante tutto il percorso avevo preso appunti, come faccio abitualmente dopo ogni seduta, annotavo riflessioni, sui cambiamenti e sulle emozioni che emergevano. Pensai di trasformare quel materiale in un racconto, perché la storia di Gisella potesse continuare a vivere e raggiungere altre persone.
Gisella accolse l'idea con entusiasmo. Quando il manoscritto fu terminato, lo lesse integralmente e lo approvò con soddisfazione, scegliendo di mantenere l'anonimato.
Ricordo ancora una frase che mi disse dopo averlo letto:
"Sono uscita da quel film dell'orrore. È stato un viaggio lungo, ma, passo dopo passo, sono riuscita a ritrovarmi e a costruire una vita nuova. Ora apprezzo davvero ogni momento e sono felice se la mia storia potrà essere un esempio di speranza per altre persone".
Non volevo scrivere un libro che promettesse soluzioni valide per tutti. L'ho scritto per raccontare una storia autentica di trasformazione, mostrando come il lavoro sulle emozioni possa rappresentare una risorsa preziosa nel proprio percorso di benessere.
Se questo libro riuscirà a far sentire anche una sola persona meno sola, ad accendere una scintilla di speranza o a incoraggiarla a cercare il percorso più adatto a sé, allora avrà raggiunto il suo scopo.
È questo il motivo per cui ho deciso di scriverlo.




