Quando il corpo racconta quello che la mente ha dimenticato.
Lucy M. Pole
7/19/20262 min read


Chi vive con la fibromialgia o con un dolore cronico conosce bene quella sensazione: il dolore sembra comparire senza una spiegazione apparente. Anche quando gli esami clinici sono ‘negativi’ e non fanno luce sulle possibili cause, quando medici e familiari sembrano quasi scettici, la persona prova un terribile senso di frustrazione perché non ha risposte alla sua Domanda:
"Perché continuo a stare così male?"
Nel mio lavoro come operatrice di Tapping EFT ho imparato che, a volte, il corpo sembra custodire ricordi, associati ad emozioni negative, che la mente cosciente ha già archiviato e dimenticato. Questo non significa che tutto il dolore dipenda dalle emozioni, ma quando non si trovano cause evidenti o cliniche, sarà opportuno ascoltare e decifrare il messaggio del corpo.
Secondo il modello dell'EFT, un'esperienza emotivamente intensa può creare un blocco nel sistema energetico della persona. Quando il libero flusso di quell'energia rimane interrotto, la persona prova malessere generalizzato, tensione, irritabilità o dolore. Se questi episodi si ripetono e gli intasamenti si accumulano, in assenza di un sistema per liberarsi naturalmente, il malessere peggiora e il dolore diventa cronico.
Per questo, durante una consulenza, la prima domanda può essere:
"Dove sente dolore?"
E al principio lavoriamo sulla parte dolente. Quando, dopo il primo lavoro di Tapping, il dolore è ancora presente, sposto l'attenzione verso i ricordi, le immagini, le forme o le metafore che sembrano collegate a quella sensazione.
L’immagine che affiora
Una donna che seguivo da tempo per la fibromialgia descrisse il suo dolore con un'immagine molto precisa. Mi disse:
"È come un pugno che scava un buco dietro la testa."
Mi parve subito un’immagine molto significativa e cominciammo a lavorare, lasciandola trasformare spontaneamente durante il Tapping.
Qualche tempo dopo, quando quello stesso dolore tornò, la invitai a scorrere mentalmente indietro nel tempo alla ricerca di un ricordo, anche lontano, che potesse essere collegato a quella sensazione. Fu allora che riaffiorò un episodio dell'infanzia: il grave incidente del padre e il profondo senso di colpa che aveva inconsapevolmente portato con sé per decenni.
Ovviamente non esistono spiegazioni uguali per tutti, ogni persona porta con sé esperienze personali, emozioni diverse e una condizione unica che richiede un percorso squisitamente personale.
Quello che ho imparato è che, quando il corpo viene ascoltato con rispetto e senza giudizio, può iniziare a raccontare una storia che aspettava da molto tempo di essere ascoltata.
Ed è proprio in quel dialogo tra corpo, emozioni e consapevolezza che possono aprirsi nuove possibilità di cambiamento.
E se il tuo dolore avesse una storia da raccontare?
È questo il viaggio che racconto nel mio libro "Rinascere dalla fibromialgia – La libertà ritrovata con Tapping EFT": non la promessa di una soluzione valida per tutti, ma la storia vera di un percorso che invita a guardare il dolore con occhi nuovi.






